Baptista: «Roma addio. Che gioia il gol nel derby»

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ROMA, 30 dicembre - E’ il primo giocatore che ha fatto le valigie. Julio Baptista ieri è andato a Trigo­ria accompagnato dalla moglie, ha salutato tutti. Era arrivato nell’estate del 2008, ac­compagnato dal fascino di essersi sfilato la maglia dei Galacticos per venire a Roma. E’ costato dieci milioni di euro. Spalletti ridise­gnò la Roma per fargli posto. Lui Totti e Vu­cinic in alcune partite fecero meraviglie. Grande calcio, grande gioca­te. Un mix di tecnica, potenza velocità. L’avvio di Julio Bap­tista fu travolgente, una pri­ma stagione da applausi.


Dopo il primo anno con Spalletti, Julio Baptista ha fa­ticato a trovare spazio. Nella passata stagione poche pre­senza, qualche gol, tanti spez­zoni di partita, magari anche per pochissimi minuti. Adesso va via, lascia la casa all’Eur, Ritenta l’avventura in Spagna, dove ancora ricordano le sue prodezze al Siviglia. Al Ma­laga si apre un nuovo capitolo del romanzo della Bestia. Con questa intervista Julio Bap­tista vuole salutare i tifosi giallorossi, che porterà nel suo cuore.


Dopo due anni e mezzo sta per lasciare la Roma. Con quale stato d'animo?

«Da un lato sono un po’ triste, perché nel­l’ultimo anno per una serie di circostanze ne­gative non sono riuscito a dare il meglio di me. E questo mi dispiace, perché ho sempre cercato di aiutare la squadra».


I tifosi della Roma hanno dimostrato di ap­prezzarla. Come li saluta?


«Vado via con un ricordo bello di loro, del­la loro passione e non dimenticherò mai la lo­ro felicità dopo il mio gol al primo derby».


Quel gol che valse la vittoria nel derby, dif­ficile da dimenticare, vero?


«E’ stata una grande emo­zione, venivamo da un perio­do difficile, i risultati non ar­rivavano. La Lazio come ora era davanti in classifica. Gio­cammo una grande partita. Segnai di testa, ricordo la cur­va sud, i tifosi erano impazzi­ti dalla gioia».


Cosa le mancherà di Roma?


«Gli amici che lascio, la bellezza di una cit­tà straordinaria, dove ho vissuto felice».
 


Leggi l'intera intervista sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio


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