Ancora un successo per il Torino: 1-0 al Grosseto

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TORINO, 1 aprile - Bentornato Toro. Quello della grinta, della corsa e delle idee. Secondo successo di fila dopo quello roboante di Ascoli, secondo sassolino tolto dalla scarpa di Lerda. Che il successo personale del tecnico coincida con i punti buoni per i playoff, poi, poco importa. La vittoria sul Grosseto è una conferma sulla rinascita granata ora a 47 punti in classifica.


LA PARTITA - Un minuto e mezzo ed Antenucci crea scompiglio nella difensa toscana tagliando da destra verso sinistra senza però trovare una sponda con i compagni. Le indicazioni di Lerda sono chiare anche a chi si trova in tribuna. Le urla del tecnico granata scandiscono la frase 'pressing sul portatore di palla' dunque ritmi alti. Il primo a recepire i messagi dalla panchina è Rubinho: riflessi pronti, prontissimi, sulla girata di testa di Sforzini al 12'. Parata strepitosa che evita il vantaggio dei toscani. Ancora il numero uno protagonista tre minuti dopo: respinta di pugno sul tiro di Mora. La risposta del Toro parte dalle corsie laterali, prima Lazarevic poi Gasbarroni tentano di ravvivare la manovra granata. Proprio Gasbarroni inquadra per primo la porta al 28': destro dalla distanza respinto da Narciso. Lazarevic ci prova dall'altra parte: cross perfetto che attraversa l'area di porta ma nessuno a spingerla dentro. Rovesciamento di fronte con brivido: Immobile in area dalla sinistra spaventa Rubinho, tiro che "buca" la presa del portiere e palla sotto le gambe fino ad uscire sul fondo. Al 40' occasione per Lazarevic ma destro sull'esterno della rete.


LA RIPRESA - Serena perde in avvio Immobile, colpito duro nel finale del primo tempo. Lazarevic apre i giochi con un rasoterra dalla distanza che impegna Narciso in angolo. Lo sloveno però ha la grande occasione all'8': assist di Antenucci ma il giovane esterno non inquadra la porta sparando alto. Entra Pagano al posto di Gasbarroni: Lerda non vuole spegnere la fiammata cominciata proprio ad inizio ripresa. Il Grosseto risponde con la pratica: sinistro di Soncin a lato, Allegretti con un tiro a girare alto sopra la porta di Rubinho. Il vantaggio del Toro arriva alla mezz'ora. Ottimo De Feudis, dopo un cross di Budel, a sfruttare l'errore in stacco di Rincon in area e a servire Antenucci che, di fronte a Narciso, non sbaglia. Lerda, subito dopo il vantaggio, cambia la posizione degli esterni: Lazarevic a sinistra, Pagano a destra. Serena prova la carta Alfageme. Il Toro però non si ferma chiudendo la partita: Pagano serve Bianchi dopo una galloppata sulla destra ma il tocco del capitano finisce a lato. Allo scadere punizione per il Grosseto: Allegretti ci prova dal limite ma anche stavolta il suo tiro finisce alto. Infine, l'immagine di Ogbonna che strappa il pallone a Soncin lanciato a rete è quella di una squadra tornata a lottare per la A.


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