Anche la A sotto inchiesta. Sentenze Figc entro luglio

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MILANO, 3 aprile - Lo scenario dello scandalo calcioscommesse potrebbe allargarsi anche alla Serie A. Oggi ci saranno gli interrogatori di Erodiani e Pirani e di due dei principali protagonisti sul campo, il portiere Paoloni e il difensore Bellavista, detenuti a Cremona. I magistrati sospettano l'inserimento della criminalità organizzata «ai livelli più alti», al momento le prove non ci sono ma potrebbero arrivare dalle parole dei quattro componenti dell'«or­ganizzazione criminale». Dopo i so­spetti già avanzati su Inter-Lecce e Brescia-Bologna, l'obiettivo degli inquirenti è quello di al­lungare la lista degli indagati, non a caso assente dall'ordinanza del Gip Salvini. Sono due le possibilità per gli arrestati: avvalersi della facoltà di non rispondere o accettare di confrontarsi con gli inquirenti per uscire dal carcere e ottenere i domiciliari.


PROCESSI E SENTENZE: FINE A LUGLIO - Intanto, oltre alla magistratura ordinaria, va avanti anche il processo sportivo che dovrà essere della massima rapidità: i due gradi di giudizio, Disciplinare prima e Corte di Giustizia poi, dovranno avere tempi brevissimi, imposti senza deroga dalla Procura Federale della Figc. Processi e sentenze dovranno arrivare entro fine luglio, al massimo entro la prima settimana di agosto. Per rispettare la tempistica è prevista una task force coordinata dal procuratore Palazzi.


CHI RISCHIA E COSA - I calciatori che saranno riconosciuti come colpevoli rischiano dai tre anni fino alla radiazione. Le società implicate rischiano pene diverse a seconda della loro implicazione: diretta (se è coinvolto uno dei sui rappresentanti legali), oggettiva (se è coinvolto ­anche se a sua insaputa - qualche suo atleta o dirigen­te) o presunta (quando si giova di illeciti sportivi com­messi da estranei).


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