Ancelotti-Psg, oggi la firma del contratto

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PARIGI - Oggi è il giorno della firma di Carlo Ancelotti come allenatore del Paris Saint Germain. Mancano solo pochi dettagli (la distanza economica è di circa mezzo milione di euro) prima di siglare un accordo fino al giugno 2014. Dopo il Natale in Canada, l'ex allenatore del Chelsea è rientrato a Londra e nel primo pomeriggio era già a Parigi, dove si è installato al lussuoso Hotel Intercontinental, nel cuore della capitale francese. Alla riunione nella sede del Parco dei Principi c’era anche Leonardo, ideatore e mediatore di tutta la trattativa. Oltre cinque ore dopo, Ancelotti è uscito con discrezione dall'edificio, evitando i giornalisti. Il capo del protocollo del Psg, Pierre Octave Arrighi, ha confermato la sua presenza negli uffici del club, ma ha precisato che non ci sarà alcuna comunicazione ufficiale prima di domani.


LO STAFF - Restano invece ancora aperte le trattative per il rinnovo del resto dello staff tecnico. Ancelotti vuole portare i suoi uomini di fiducia, dei tecnici attuali dovrebbe restare solo il preparatore dei portieri, Gilles Bourges. Potrebbe arrivare anche Sabri Lamouchi, altra vecchia conoscenza del calcio italiano (ha giocato nel Parma), che si è fatto conoscere dagli emiri chiudendo la sua carriera nella Qatar Stars League: sarebbe pronto il posto di viceallenatore.


IL MERCATO - Nella riunione parigina si è parlato anche di mercato. Ancelotti vorrebbe un laterale sinistro, per cui si fa con insistenza il nome di Florent Malouda, da sempre apprezzato dal tecnico italiano e oggi scontento per il poco spazio che trova tra i Blues londinesi. Ma anche un attaccante di prestigio. In cima alla lista dei possibili arrivi resta il milanista Alexandre Pato, che dopo la pungente intervista concessa al nostro giornale, sembra allontanarsi sempre più da Milanello. Tanto che, secondo i media transalpini, potrebbe passare al Paris Saint-Germain già il 4 gennaio, quando le due squadre si incroceranno a Dubai per un'amichevole di lusso. Nomi da squadra stellare, capaci di far sognare molti.


LE CRITCHE - Ma non tutti appoggiano il nuovo corso del Psg: tra i tifosi storici, affezionati alla maglia e alla tradizione, cresce infatti il malcontento, accentuato dal modo brusco in cui è stato allontanato l'ormai ex-tecnico Antoine Kombouarè. E anche qualche nome illustre della cultura e della politica - dal ministro dell'Industria Eric Besson all'attore Lorant Deutsch - si lascia in questi giorni andare a critiche nostalgiche a un club che "ha venduto l'anima" per fame di successo e voglia di guadagnare sul merchandising. "Non è più Parigi - commenta amaro Deutsch, intervistato da Le Monde - ormai è Disneyland".



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