Amauri: Juve, ora vedremo se il colpevole ero io

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PARMA, 1 febbraio - Amauri attacca la Juve. Lo fa in maniera educata ma le sue parole pesano come macigni: «Sono critico con me stesso - ha spiegato l'attaccante della Juve durante la presentazione come nuovo attaccante del Parma - ma ho reso in quel modo un po’ per colpa mia e un po’ per gli infortuni. Quest’anno ero partito bene, avevo fatto tre gol in Europa League. Poi mi sono fatto male tre volte di fila. Adesso ho una nuova sfida. Qui posso giocare come facevo a Palermo, solo in attacco. Conosco i movimenti che devo fare. Comunque non me ne sono andato da Torino per la contestazione, quella c’è sempre stata. Con Del Neri ho avuto un confronto chiaro, poi mi ha chiamato Ghirardi. E ora vedremo se il colpevole sono io. Da adesso non voglio più sentire parlare di Juve». Parole forti che fanno fischiare le orecchie di Agnelli e Marotta.


NUOVA AVVVENTURA AL PARMA - Poi l'attaccante italo-brasiliano pensa alla sua nuova avventura: «La stampa ha esagerato sul numero di squadre. Parma è stata una chiamata importante del presidente. È bastato quello. Sono felicissimo. Sono già stato un giocatore del Parma ci sono voluti "solo" 10 anni per vestirne la maglia. Spero in un girone di ritorno bellissimo. Anche io mi aspetto molto da me. Già da domani se il mister mi metterà in campo per dare una mano alla squadra e divertire i tifosi. Inoltre qui ci sono tanti amici, però devo dire che sarà emozionante giocare con un campione e bomber affermato come Hernan Crespo.Fisicamente come sto? Credo di si, mi sono allenato senza problemi è già qualcosa».



FELICITÀ MARINO - «Sono molto soddisfatto dell'acquisto di Amauri, è il giocatore che ci mancava per avere un'alternativa al nostro gioco. Ci serviva una punta che potesse difendere la palla e facesse risalire la squadra, permettendoci di servirla anche con lanci lunghi quando non si riesce ad avanzare palla al piede. Amauri ha proprio queste caratteristiche, ci sarà molto utile». Pasquale Marino ha commentato così l'arrivo in gialloblù dell'ex attaccante della Juventus. Oggi per la nuova punta crociata primo allenamento con i compagni al Centro Sportivo di Collecchio. «Compatibile con Crespo? I due possono benissimo giocare insieme - ha risposto Marino ai giornalisti - ovviamente cambiando lo schema di attacco e spostando un giocatore alle loro spalle, in mezzo alle linee, e ovviamente penso a Giovinco per questo ruolo».


PRIMA CONVOCAZIONE - E per Amauri pronta già la prima convocazione per la sfida di domani con il Lecce. «Lui sta bene ed oggi si allena regolarmente con noi. Domani potrebbe giocare sin dal primo minuto, perché Crespo a Genova ha preso una botta e ieri non si è allenato. Anche oggi si riposerà e domani valuteremo se potrà almeno venire in panchina».


SODDISFAZIONE GHIRARDI - Aveva spiegato che non c'era bisogno di rinforzare il reparto offensivo del Parma. Poi però è arrivato Amauri. «Ho imparato da Galliani. Lui aveva detto che non comprava giocatori e ne ha presi sei o sette. Imparo da quelli più esperti di me». Così, ironicamente, il presidente Tommaso Ghirardi, a Milano nella sede della Lega di A, ha commentato l'acquisto del centravanti brasiliano. Ora Ghirardi spera che Amauri possa rilanciare la squadra. «L'arrivo del giocatore - ha detto entrando nella sede della Lega - nasce dalla necessità di rinforzare la formazione, per dare una grande soddisfazione ai nostri tifosi. Abbiamo bisogno del loro entusiasmo».


L'IDEA DI GHIRARDI - L'idea di acquistare l'attaccante ex Juventus «ci è venuta la scorsa settimana - ha spiegato Ghirardi - difficilmente sarebbe arrivato da noi se non doveva rilanciarsi. Noi siamo consapevoli di questo. Però ho sentito un calciatore motivato che ha voglia di tornare ad altissimi livelli. Amauri è un grande colpo per il Parma, non è una scommessa». Infine, un commento sull'acquisto di Torres da parte del Chelsea per 58 milioni di euro: «Sono follie - ha detto Ghirardi - però è tutto proporzionato alle possibilità degli azionisti e del club stesso. Se queste sono operazioni degli azionisti fatte con aumenti di capitale ben vengano, è chiaro che per noi sono cifre inimmaginabili».


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