Allegri: «Conta il risultato». Galliani, furia sull'arbitro

in

ROMA, 28 settembre - Stavolta non è arrivata la vittoria, ma Massimiliano Allegri ha visto anche ad Amsterdam - come con il Genoa in campionato - un Milan con dei giocatori «che hanno ancora voglia di vincere e di sacrificarsi». «Abbiamo fatto una buona partita - ha detto il tecnico rossonero al microfono di Sky Sport -, abbiamo anche avuto delle occasioni per vincere. È importante essere usciti imbattuti da questo campo». «La squadra sta crescendo nella condizione fisica e mentale - ha aggiunto Allegri -, potevamo verticalizzare di più. Le occasioni sono arrivate da giocate molto semplici. Il Milan corre, a volte corre troppo e male. Dobbiamo essere più organizzati e correre meglio». Nel dibattito sulla qualità del gioco del Milan l'allenatore la pensa così: «Le giocate dei campioni sono il primo a volerle, ma serve organizzazione. Quel che conta è vincere, giocando bene perchè abbiamo le qualità per farlo, ma bisogna migliorare molto. Il calcio champagne? Anche a me piace giocare bene, ma soprattutto vincere».


GALLIANI CONTRO L'ARBITRO - Adriano Galliani difende Robinho dalle critiche: «Il brasiliano è grande giocatore, sta crescendo, fa movimento, fa bene, ma il gol di Ibrahimovic è stato fantastico, difficile», dice ai microfoni di Sky Sport. C'è qualche problema in difesa? «Il gol?
Succede, ma non diamo colpe, la squadra è fatta i 11 giocatori e di tre reparti, quindi, non spezzettiamo la squadra. Direi che stiamo crescendo, abbiamo fatto bene. Una cosa non ho capito, come mai l’arbitro, al di là della parata del portiere su Boateng, perché ha fermato quella punizione in cui Inzaghi si era liberato solissimo davanti al portiere? E’ una cosa che non ho capito stasera. I giocatori mi hanno detto che non hanno chiesto la distanza, il pallone era fermo. Quindi, il pallone si può rimettere in gioco. E’ stata una cosa abbastanza grave perché, probabilmente, avemmo vinto la partita su quella palla. Totalmente incomprensibile». Forse ha fischiato perché non aveva capito bene come erano andate le cose? «Forse, invece, ha fischiato perché si era accorto di come andavano le cose. Questo è un grave errore, che poteva cambiare il risultato della partita e, probabilmente,, del girone. Mi spiace dover protestare».




Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160