Allegri: «A Parma una finale ma dubbio Ibra»

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MILANO, 1 ottobre - A Parma bisogna vincere a tutti i costi, agganciare la vetta e tentare anche di superare l'Inter: è Massimiliamo Allegri a suonare la carica ai rossoneri nella conferenza stampa a Milanello alla vigilia della difficile sfida di campionato contro il Parma. Pato torna a essere disponibile, qualche dubbio riguarda Ibrahimovic e - per quasi tutta la conferenza stampa - si è parlato proprio dello svedese e della 'dipendenza' della squadra dal goleader. «È riduttivo - dice Allegri - parlare di dipendenza da Ibra. Lui segna per il Milan. E allora, se noi siamo Ibrahimovic dipendenti, l'Inter è Eto'o dipendente...».


«INZAGHI? BUONE POSSIBILITA' PER LUI» - «La formazione di domani? Ho dubbi - spiega Allegri - che riguardano la metà campo e il terzino destro. Inzaghi? Ci sono buone possibilità anche per lui, Pato è a disposizione, Ibra ha qualche fastidio, vediamo, non voglio usare giocatori per poi avere cambi forzati. Il Parma è una buona squadra, ben organizzata con ottime idee offensive. Per noi è una gara importante, prima della sosta e dopo una settimana di sforzi, questa gara deve dare un senso e uno scossone alla classifica, per noi è una finale».


«IMPORTANTE LA SVOLTA PSICOLOGICA» - «Domani - aggiunge Allegri che spegne ogni polemica sul 'caso Seedorf' - è importante svoltare a livello psicologico, dobbiamo trovare conferme e autostima. Ronaldinho? Non ci sono posti fissi nel calcio, lui è giusto che ci sia rimasto male per l'esclusione di Champions, mi sarei meravigliato del contrario, è importante come tutti, per questo Milan può e deve diventare un valore aggiunto».


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