Al Genoa manca un rigore. Udine, penalty da ripetere

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ROMA, 29 novembre - Turno con pochi errori per gli arbitri guidati da Braschi. Bene sabato Valeri e Mazzoleni (più il primo del secondo), senza grandi errori anche alcuni arbitri di ieri (Tagliavento il migliore della domenica). Ma qualche errore c’è ed alcuni arbitri dirigono con poca personalità. Fosse sempre così...


BRIGHI (Palermo-Roma 3-1)


Bovo graziato nel primo tempo C’è Cassani, regolare il 3-1 di Totti
Carente da un punto di vista dei provvedimenti discipli­nari (un dubbio: mica mica Bra­schi ha dato, con l’avallo di Nic­chi, nuove disposizioni? Nell’ul­timo week end, ad esempio, è scomparso il giallo per le tirate di maglia), non ci sono episodi che cambiano il corso della sto­ria nella partita di Brighi. Bene i due assistenti, in particolare il numero due, Rossomando: le ha prese tutte.


PRIMO TEMPO - Balzaretti su Bor­riello: plateale, più che cattivo, ci stava il cartellino giallo. Spor­tività di Mexes: segnala all’ar­bitro ( che aveva dato rimessa dal fondo) sul colpo di testa di Migliaccio ha toccato lui per ul­timo. Contatto di gioco Cassetti-Pastore, comunque fuori area. Fermato due volte di fila Micco­li in fuorigioco: giusti. Parte re­golare Ilicic ( c’è Mexes) sul­l’azione del gol di Miccoli. Bovo diretto su Totti che aveva fatto passare il pallone: siamo al limi­te dell’area, ci stava il cartellino giallo. Subito dopo, trattenuta vistosa per la maglia ancora di Bovo su Totti, ancora una volta Brighi dimentica il cartellino nella tasca. Ok il giallo per Baci­novic (su Menez). Manca il gial­lo per Simplicio, in ritardo su Miccoli. Assist voltante di Pa­store per Miccoli: c’è l’off side.


SECONDO TEMPO - Cassetti serve Borriello: giusto l’off side. Oc­casione per Miccoli: c’è Juan che lo tiene in gioco. Fermato Pastore per off side: ok. Mexes calcia il pallone dopo il fischio di Brighi: rischia il cartellino giallo. Cassetti tocca con la ma­no e poi spedisce in angolo: in­volontario. Non sembra esserci fallo ( probabilmente di Ilicic) su Simplicio sull’azione del 3-0. De Rossi su Pastore: ok l’ammo­nizione. Maccarone come Me­xes, rischio-giallo perché calcia il pallone dopo il fischio dell’ar­bitro. Regolare il gol di Totti: c’è una gamba di Cassani che lo tie­ne in gioco sul lancio di Cicinho.


TAGLIAVENTO (Bari-Cesena 1-1)


Donati su Jimenez: il rigore c’è
Donati aggancia Jimenez in area da dietro, nessun dubbio sul rigore (e subito prima c'è una trattenu­ta di Pulzetti su Budan). Bravo l'assistente Ales­sandroni, quando fa giocare su un assist di Giache­rini per Budan che si trova a tu per tu col portiere del Bari, poi è bravo proprio Gillet: Budan è tenu­to in gioco da Andrea Masiello.


BANTI (Brescia-Genoa 0-0)


Mesto salva sulla linea: non è gol
A Brescia uno degli errori più grossi della dome­nica: Berardi trattiene Palacio e lo butta giù, Ban­ti non fischia il rigore, non c’è aiuto dall'assisten­te Petrella. Colpo di testa di Caracciolo, Mesto in­tercetta prima che varchi la linea nessun gol fan­tasma. Segna il Brescia, ma Carrer segnala l'off si­de di Eder al momento del passaggio di Zambelli: giusto, è netto. Scivolata di Martinez su Palacio: siamo al limite (anche dell’area). Corpo a corpo Zambelli-Toni, Banti fischia fallo alla difesa, qual­che dubbio resta.


DE MARCO (Cagliari-Lecce 3-2)


Di Michele in gioco, ok il 3-2
Mesbah interviene su Matri in area, per De Mar­co tocca prima il pallone e infatti assegna l'angolo (nonostante le proteste di Matri), da lì arriva il 3-0 di Canini. E' regolare la rete del 3-2 del Lecce, bravo l'assistente Angrisani: il colpo di testa di Ofere, infatti, non viene toccato da Munari, il pal­lone arriva a Di Michele che era partito in posizio­ne regolare (tenuto in gioco da Agostini e Astori).


GIANNOCCARO (Inter-Parma 5-2)

Paletta su Zanetti, dubbio in area
Un dubbio sul gol di Stankovic del 2-1: al momen­to del tiro, infatti, in off side c'è Pandev che si tro­va attaccato ad Antonelli, che poi devierà involon­tariamente il pallone. L'impressione è che Miran­te sia sorpreso più dal tocco del compagno che di­sturbato dalla presenza di Pandev. Regolare la po­sizione di Cambiasso sul 3-1: c'è Dzemaili che lo tiene in gioco sull’assist di Biabiany. L'Inter chie­de (timidamente) un rigore ad inizio ripresa per un contatto fra Paletta e Zanetti: il nerazzurro spo­sta il pallone, il difensore allarga a gamba destra, il contatto - anche se rischioso - è minimo.


GAVA (Lazio-Catania 1-1)


P. Ledesma e Hernanes: stesso metro
Punizione di Ledesma, Biava di testa mette in re­te, l'assistente numero uno Musolino segnala il fuo­rigioco: giusto. Sembra regolare la rete di Silvestre che saltando arriva a contatto con Biava senza, ap­parentemente, commettere alcuna azione fallosa. Nella ripresa, ci sono due episodi simili, che a mol­ti hanno ricordato il famoso episodio Ronaldo-Iu­liano: il primo avviene in area della Lazio, contat­to fra Dias e Pablo Ledesma che si trovano uno da­vanti all'altro; nel finale stessa dinamica nell'area del Catania, con il contatto Hernanes-Gomez: Ga­va applica lo stesso metro e non assegna il penalty.


ROMEO (Udinese-Napoli 3-1)


Rigore: Sanchez allarga la gamba
Partiamo dal rigore concesso all’Udinese: contro­piede di Sanchez, uscita di De Santis con le brac­cia proteste, nessun contatto con il pallone, c’è quello con l’avversario: rigore netto? Insomma, perché Sanchez (cosa che fanno ormai tutti) allar­ga la gamba destra, lasciandola trascinare sul ter­reno, e tanto basta per incocciare le braccia del portiere del Napoli. Romeo, ovviamente, tutto que­sto potrebbe solo intuirlo. Maggio ferma volonta­riamente Armero in contropiede, giallo ok: non si può parlare di chiara occasione da gol. Netto il pe­nalty concesso al Napoli: Domizzi aggancia la gamba sinistra di Cavani nel tentativo di prende­re il pallone. A proposito di rigori: entrambi si sa­rebbero dovuti ripetere, c’è troppa gente in area.


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