Adriano torna al Flamengo, ma l'agente smentisce

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ROMA, 3 gennaio - «A giugno giocherò col Flamengo. Potete venire ad aspettarmi all'aeroporto». Queste le parole di Adriano dal Brasile, prima di imbarcarsi per tornare a Roma, secondo quanto hanno riportato i quotidiani brasiliani 'O Dia' e 'Marca Brasil'. L'Imperatore fa capire, quindi, di voler concludere anticipatamente la sua avventura in giallorosso, inziata la scorsa estate. L'attaccante è rientrato in ritardo dal Brasile, per problemi burocratici legati al passaporto del figlio e ai problemi di salute dello zio, ma anche la nostalgia per il calcio verdeoro sembra aver giocato la propria parte.


«VOGLIO TORNARE IN BRASILE» - «E' molto triste dover lasciare tutto questo e rimettersi in viaggio -ha detto Adriano prima di partite- Sono stato lì (a Roma ndr) già abbastanza a lungo. Nessuno è fatto di ferro. Per questo sarò felice quando sarò tornato in Brasile e giocherò col Flamengo». Adriano ha spiegato che la distanza dalla propria famiglia è tra le principali ragioni legate alla scelta di tornare 'a casa'. «Ho avuto un problema grave in familgia -ha spiegato- Mio zio, il fratello di mio padre, ha avuto un infarto ed è stato ricoverato in ospedale. Sono molto legato alla famiglia di mio padre, e questo problemia mi ha lasciato scosso. Ho spiegato alla Roma cosa è accaduto, non credo ci saranno problemi. Ringrazio il club giallorosso. Darò il mio meglio in questi mesi, ma a giugno andrò via». Dal prossimo giugno, quindi, il Flamengo potrebbe mettere a segno ben due colpi: il ritorno di Adriano e l'inaggio di Ronaldinho, che piace anche a Gremio e Palmeiras.
 

L'AGENTE SMENTISCE - «Quando era in Italia dicevano che sarebbe andato al Corinthians, poi hanno detto che non sarebbe rientrato in Italia, ora quest'altra cosa: non c'è nulla di vero, vogliono solo creare casino perché lo rivogliono in Brasile». Lo ha detto Gilmar Rinaldi, agente di Adriano, a Calciomercato.it. «Ha un contratto di tre anni con la Roma e lo rispetterà -ha aggiunto-. Quando dicevo che a gennaio non sarebbe andato al Corinthians, in Brasile non mi credeva nessuno, e invece è andata così. Lui è contento, il mister gli ha dato fiducia facendolo giocare titolare contro il Milan. Onorerà il contratto».

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