Abete: «Lotito non alimenti la cultura del sospetto»

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ROMA, 3 maggio - "Lotito non è fuori dal sistema visto che è consigliere federale ed è dentro la Lega. Il problema non è essere dentro o fuori, ma fare discussioni con dei contenuti senza alimentare la cultura del sospetto". Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha commentato le dichiarazioni del patron della Lazio, Claudio Lotito, al termine della partita di ieri sera contro la Juventus. "Gli errori ci sono e ne siamo consapevoli - ha aggiunto durante un convegno alla Link Campus University - Roma favorita? È una valutazione che si può fare: c'è sbilanciamento, ma è un dato positivo che dimostra come non esista la logica della compensazione". Poi il presidente della Figc è tornato nel merito delle dichiarazioni di Lotito. "Le sue valutazioni e critiche sull'arbitraggio rientrano nel legittimo diritto di un club, ma è necessario che siano fatte con toni e modalità rispettose e comprensibili. Bisogna essere trasparenti, senza fare confusione. Lotito potrà ora chiarire se ci sono situazioni di cui è a conoscenza o se si tratta solo di amarezza per arbitraggi non confacenti". Intanto il patron biancoceleste verrà sentito dal procuratore federale Palazzi. "Nella sua piena autonomia - ha concluso Abete - Palazzi vorrà ascoltare Lotito per farsi un'idea chiara rispetto a quanto è apparso nelle interviste. Da parte sua, il presidente della Lazio potrà spiegare le sue preoccupazioni, o raccontare fatti e eventi di cui è a conoscenza".


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