1959, sotto il diluvio Roma-Napoli 8-0

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ROMA, 29 marzo - Vittoria clamorosa, sconfitta pesantissima. Sono i due punti di vista di questa strana e inspiegabile partita. Stagione 1958-59, giornata numero 25, all'andata il Napoli aveva battuto la Roma 3-0. Succede tutto in un pomeriggio niente affatto primaverile, con una pioggia battente a condizionare il gioco delle due squadre. Altro che derby del Sole! Dal primo gennaio 1959 (2-2 col Genoa) la squadra giallorossa era entrata in un tunnel di 12 gare di fila senza vittorie, l'ultima sconfitta a Vicenza era costata il posto in panchina all'allenatore Giorgio Sarosi, sostituito dallo svedese Gunnar Nordahl. Veniamo ai protagonisti. Il portiere del Napoli - allenato dall'ex Amedeo Amadei, vecchia gloria della Roma campione d'Italia del 1942 - si chiama Ottavio Bugatti, trentenne con esperienza anche in Nazionale. Una sicurezza, da quando aveva debuttato in A con la Spal, era stato una certezza di presenze e prestazioni per tutti. L'attacco della Roma invece ha le facce di Ghiggia, Pestrin, Da Costa, Lojodice, Selmosson. Dopo venti minuti è già quattro a zero per i giallorossi: Lojodice, Pestrin, doppietta di Da Costa, nel secondo tempo allargano e arrotondano il risultato ancora Da Costa, doppio Selmosson e Pestrin. La Roma colpisce anche quattro pali e l'arbitro nega almeno un paio di rigori secondo i cronisti presenti allo stadio. Bugatti viene giudicato come il migliore in campo e incolpevole sui gol subiti.


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