«Se mancano condizioni posso lasciare Palermo»

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PALERMO, 28 dicembre - È tornato a lavorare questa mattina il Palermo di Delio Rossi, dopo una settimana di vacanza. Il prossimo impegno è quello del 6 gennaio contro la Sampdoria. Parte della squadra è arrivata ieri sera e intorno alle 23 è sbarcato con un volo proveniente da Roma, anche Rossi. A Palermo anche i due nuovi acquisti: Sinisa Andjelkovic e Jasmine Kurtic. A tracciare un bilancio del 2010 è proprio Rossi nella conferenza di questo pomeriggio. «Dall'1 gennaio all'ultima gara del 2010 abbiamo fatto 66 punti, dietro solo a Roma e Milan - ha detto -, 66 reti fatte e come età media solo inferiore all'Udinese. Quest'anno l'età media è scesa da 26,95 a 25 anni. La squadra con meno espulsioni del campionato, solo 2. Unica squadra di A che in 17 giornate non ha ricevuto un rigore a favore. In Europa 7 punti, così come il Napoli, 6 la Juve e 5 la Samp». «Dopo un anno - ha proseguito - voglio soprattutto ringraziare le persone che hanno lavorato dietro le quinte. Sono stati determinanti e fondamentali ai fini del raggiungimento di questi numeri. I miei collaboratori, i medici, i magazzinieri, i fisioterapisti e tutti gli impiegati della società».


LA RISPOSTA - Poi una stoccata al presidente Maurizio Zamparini. «Bisogna ricordare che in un progetto di crescita ci voglio degli anni - ha sentenziato -, per distruggerlo basta un momento». Ma a Palermo sono già cominciate le scommesse su quando verrà cacciato Rossi. «Non so se sarò io ad andarmene prima di esser mandato via dal presidente - ha detto -. Stiamo parlando di due persone che lavorano per la stessa causa, quindi non è giusto in questo momento fare i partiti. Molto probabilmente abbiamo un modo di rapportarci con la gente che è diverso. Io non prometto, lascio spazio al lavoro, centrando gli obiettivi senza dichiararli. Tutto ciò ricordando sempre che questa maglia rappresenta una città e un popolo».


IL PROGETTO - Il futuro resta però incerto. «Non è un pezzo di carta a legarmi a un posto - ha ribadito -. Solo le giuste basi, i giusti elementi e soprattutto le giuste condizioni mi possono garantire la permanenza in un club. Se mancano posso andare via anche se ho altri cinque anni di contratto». Quindi una parentesi su Pastore che avrebbe rifiutato Chelsea, Barcellona e Real: «Io ci credo a quello che ha detto, in quanto lui potenzialmente può essere un campione adatto a questi club - ha concluso -. Il Flaco, però, non è ancora pronto e non so quanti altri ragazzi avrebbero avuto la maturità di gestire così una situazione del genere. Pastore è ancora in evoluzione e se il Palermo, che è così giovane, sta facendo così bene, allora vuol dire che questi sono ragazzi di qualità».


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