«Real, Mou via a giugno. Futuro in Premier League»

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LONDRA - Josè Mourinho lascerà il Real Madrid a fine stagione, e tornerà ad allenare in Inghilterra. Ne è convinto il 'Sunday Times', secondo cui il tecnico portoghese è ormai arrivato al capolinea della sua avventura a Madrid.  Lo 'Special One', secondo il quitodiano britannico, si è ormai stufato delle varie fazioni presenti nel Real, e delle resistenze da parte della società ad accettare le sue richieste di miglioramento. Adesso Mou vuole chiudere la stagione vincendo la Liga (senza dimenticare la Champions), per poi salutare e tornare in Premier League. Secondo quanto avrebbe confessato ad un amico, Mourinho non si sente più "allenatore del Real" come nei suoi primi mesi alla guida delle 'merengues'. Non è vero, però, che il club intende esonerarlo nel caso in cui non dovesse vincere la Liga o la Champions. Al contrario è proprio il lusitano a voler interrompere anticipatamente il suo rapporto con la 'casa blanca'. Tra i fattori che hanno minato la relazione di Mou con il Real c'è, secondo il 'Sunday Times', il rapporto con la stampa spagnola. I giocatori, secondo il tecnico, sono troppo amici dei giornalisit. Un aspetto che non consente a Mou di lavorare come vorrebbe, e di far seguire i suoi dettami tattici e comportamentali alla squadra.


LA PREMIER - La Premier League, invece, rappresenta per Mourinho il contesto ideale nel quale sviluppare la sua filosofia di gioco. E' più facile controllare la comunicazione del club, i giocatori si adeguano più facilmente alle decisioni dell'allenatore e, come avrebbe rivelato lo stesso Mou, è un campionato dove è relativamente semplice ottenere delle buone prestazioni, dato che non viene considerata molto la tattica, e dove il livello generale degli alllenatori non è alto come in Spagna o in Italia. Lo Special One, quindi, è in cerca di un club che possa dargli pieni poteri, anche se non può garantirgli un ingaggio da dieci milioni l'anno come quello che percepisce a Madrid. Possibile, dunque, un futuro alla guida di una grande del calcio inglese, anche se difficilmente potrà essere il Manchester United, dove Sir Alex Ferguson è ancora saldamente al comando. Più facile che sia sulla panchina di Tottenham o Arsenal, che dovrebbero cambiare guida tecnica, o al Manchester City, nel caso in cui Roberto Mancini dovesse fallire la vittoria del titolo quest'anno.


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