«Mourinho, adios titulo». Nervi tesi al Bayern

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ROMA, 31 gennaio - «Adios Real», «adios Mourinho», «adios titulo» della Liga. Il Barça saluta e se ne va in fuga. La fatal Pamplona può rappresentare per la Casa Blanca la parola fine alle ambizioni di ritorno in vetta al calcio spagnolo. Sette punti - otto, considerando lo 0-5 del «Clasico» incassato al Camp Nou! - di ritardo dal Barcellona sono un margine consistente dopo l'imprevisto (e imprevedibile) ko in casa dell'Osasuna («hombre del partido» Camunas). Ad Alicante i tre tenori blaugrana - Pedro (a segno per la sesta gara di fila), Messi (doppietta) e Villa (a secco) - hanno aspettato quasi un tempo per cominciare a... cantare. E con il 3-0 sull'Hercules di Trezeguet, l'unica squadra finora ad avere battuto il Barça, sono 15 le vittorie consecutive per l'undici di Pep Guardiola, che ha superato il proprio record ed eguagliato il Real Madrid della stagione 1960-61, con il mitico Miguel Muñoz sulla panchina e in campo Puskas e Di Stefano. Sul terzo gradino del podio si conferma il Villarreal che con il dodicesimo centro di «Pepito» Rossi ha espugnato il campo dell'Espanyol.


ITALIANI AL REPLAY - Ferma la Premiership spazio ai sedicesimi della Coppa d'Inghilterra. Sia Carlo Ancelotti che Roberto Mancini sono stati costretti alla ripetizione, pareggiando entrambi in trasferta rispettivamente contro l'Everton e il Notts County. Praticamente identico l'andamento dei match di Chelsea e Manchester City, costretti ad inseguire e salvati da Kalou (i Blues) e Dzeko (i Citizens). Non hanno perso un colpo, invece, Manchester United e Arsenal che si sono qualificati, sudando però le proverbiali sette camicie. I Red Devils in casa del Southampton hanno dovuto inseguire (Chaplow nel primo tempo), ma nel finale di gara hanno ribaltato il punteggio con un colpo di testa di Owen e l'ennesimo gol-pesante del «Chicharito» (pisellino) Hernandez su assist del sempiterno Giggs. I Gunners, con un uomo in meno per l'espulsione di Squillaci, hanno superato all'Emirates Stadium l'Huddersfield grazie a un rigore trasformato nel finale dal capitano Fabregas. Da segnalare, infine, il clamoroso tonfo (0-4) del Tottenham, prossimo avversario del Milan in Champions, in casa del Fulham.


NERVI TESI - Malgrado il successo su un campo notoriamente ostico come quello di Brema, non c'è serenità in casa Bayern, come ha testimoniato la lite fra Robben e Thomas Mueller. I rivali di Champions dell'Inter hanno rimontato il Werder, andato in vantaggio con Mertesacker, con l'olandese volante, l'autogol dello stesso Mertesacker e, allo scadere, Klose. Tuttavia è rimasto invariato il distacco (14 punti) sul capolista Borussia Dortmund che ha passeggiato a Wolfsburg: ospiti subito in vantaggio con Barrios, raddoppio prima del riposo con Sahin e terza rete con Hummels. Al secondo posto (a -11), c'è il Bayer Leverkusen che si è aggiudicato lo spareggio con l'Hannover grazie ai centri di Vidal e Rolfes. E sino alla fine della Bundesliga, la volata per i posti Champions sarà l'unico motivo di interesse, visto che il titolo ha già un proprietario.


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